domenica, settembre 19, 2004
mercoledì, settembre 15, 2004
Tamaro? Preferisco i gatti!

So che, continuando così, perderò tutti i miei dieci lettori (Manzoni docet) ma debbo farlo.
Questa è la mia nuova casa.
www.giornalisti.it/binarioloco
Ho avuto la fortuna di riceverla gratis e farò di tutto per tenerla pulita e migliorarla.
Ringrazio pubblicamente Alberto Biraghi per la fortuna che ha riposto in questo romantico mutante e Michele Marziani per avermelo fatto conoscere.
Le anteprime stampa sono ricominciate. Warner, Eagle ed alcune realtà minori ma significative (come spesso accade in questo nostro Bel Paese) hanno gentilmente concesso il loro nulla osta e ieri sera (grazie ad un fortuito scambio Nel mio amore - Garfield) vi si è aggiunto l'ufficio stampa della Casa del cinema, la cui gestione verrà affidata (a breve) al valente Boris Sollazzo.
Ho avuto la fortuna di riceverla gratis e farò di tutto per tenerla pulita e migliorarla.
Ringrazio pubblicamente Alberto Biraghi per la fortuna che ha riposto in questo romantico mutante e Michele Marziani per avermelo fatto conoscere.
Le anteprime stampa sono ricominciate. Warner, Eagle ed alcune realtà minori ma significative (come spesso accade in questo nostro Bel Paese) hanno gentilmente concesso il loro nulla osta e ieri sera (grazie ad un fortuito scambio Nel mio amore - Garfield) vi si è aggiunto l'ufficio stampa della Casa del cinema, la cui gestione verrà affidata (a breve) al valente Boris Sollazzo.
Ieri ho visto A home at the end of the world e penso che sarà difficile scalzarlo dal posto di "miglior film del semestre". Ne sto redigendo la recensione che, come tutte le altre, d'ora in poi, troverete su Cinemania, ove mi firmo come Binarioloco, giacchè Wolverine era stato preso in precedenza.
Sto parlando troppo...via alle danze! :-)
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martedì, settembre 14, 2004
NEWS! NEWS! NEWS!

Questa sera, puntata di Stracult su "Il cinema italiano che spacca". Alle 23.00 su Rai 2.
Su La 7 (ore 1.10) è reiniziato 25ª ora - Il cinema espanso, che considero (e non sono il solo) la migliore trasmissione tematica che giri sui canali non satelitari.
Per Venezia a Roma, oggi consiglio (thanks to my favourite Jingle) A home at the end of the world al Mignon.
Su La 7 (ore 1.10) è reiniziato 25ª ora - Il cinema espanso, che considero (e non sono il solo) la migliore trasmissione tematica che giri sui canali non satelitari.
Per Venezia a Roma, oggi consiglio (thanks to my favourite Jingle) A home at the end of the world al Mignon.
See you, guys!
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domenica, settembre 12, 2004
Il leone tira le somme
Sta succedendo di tutto e non ho il tempo di postare.
Ergo: per ora...cliccate qui. Va avanti sino a giovedì. :-)
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sabato, settembre 11, 2004
Per comprenderlo a fondo...

"come un tatuaggio permanente, marchiato a fuoco sotto la pelle con inchiostro blu notte Fantasia di Debussy n.14, è bastata una manciata d'istanti seguiti ad una notte trascorsa con una splendida ed unica creatura colorata.
Incontro illegale, il nostro.
Io, GG e Lei. Casuale?
Direi piuttosto necessario.
Come un rapido ed inesorabile colpo di frusta.
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Colonna sonora: Red House Painters - Katy Song.
venerdì, settembre 10, 2004
Perdetelo!/Non perdetelo!
Si è addormentato persino il protagonista!
Segue la recensione di Homer, che ringrazio.
Quando Kafka parla d’amore
Presentato anche con un certo clamore alla 61esima mostra del cinema di Venezia, il film di Steven Spielberg The Terminal è una pellicola che ha il raro potere di deludere quasi tutte le aspettative che possono nascere da un’opera di questo regista e con questi attori.
Segue la recensione di Homer, che ringrazio.
Quando Kafka parla d’amore
Presentato anche con un certo clamore alla 61esima mostra del cinema di Venezia, il film di Steven Spielberg The Terminal è una pellicola che ha il raro potere di deludere quasi tutte le aspettative che possono nascere da un’opera di questo regista e con questi attori.
Tratto da una storia vera (nella realtà ambientata a Parigi), il film narra la vicenda di un uomo che, all’atterraggio all’aeroporto di New York, incappa in una serie di problemi burocratici tra visti di soggiorno e passaporti e, per una falla del sistema, si trova ad essere confinato in un terminal dell’aeroporto, senza possibilità di uscire legalmente da quella zona franca.
Per tutto il primo tempo la vicenda si snoda tra una serie di gag in sequenza, più o meno riuscite, nel tentativo di descrivere la kafkiana situazione nella quale è incappato suo malgrado il povero protagonista: ma il film finisce per avvolgersi su se stesso, senza un vero e proprio sbocco narrativo, prigioniero dei tentativi di rendere umoristicamente l’assurdo modus vivendi cui il personaggio interpretato da Tom Hanks rimane incastrato.
Per tutto il primo tempo la vicenda si snoda tra una serie di gag in sequenza, più o meno riuscite, nel tentativo di descrivere la kafkiana situazione nella quale è incappato suo malgrado il povero protagonista: ma il film finisce per avvolgersi su se stesso, senza un vero e proprio sbocco narrativo, prigioniero dei tentativi di rendere umoristicamente l’assurdo modus vivendi cui il personaggio interpretato da Tom Hanks rimane incastrato.
Solo nella seconda parte la trama si velocizza lievemente, grazie a qualche variazione: l’immancabile e scontato colpo di fulmine tra i negozi del terminal, che vede la frenetica assistente di volo (Catherine Zeta-Jones) innamorarsi dello strambo (finto) “viaggiatore”, è il colpo di coda finale, l’estremo tentativo di rianimare una trama per sua natura claustrofobia, deviandola dal binario dell’umoristico a quello del sentimentale.
Neanche stavolta, poi, il cinema americano riesce a scrollarsi di dosso la necessità endemica di eroicizzare ogni protagonista: e così si deve assistere alle ridicole scene che mostrano l’uomo del terminal diventare idolo e beniamino di ogni dipendente dell’aeroporto. Farà forse parte di questa deriva anche la sottilissima e assai velata critica al sistema, incarnato dai menefreghisti e arrivisti responsabili della sicurezza, l’altra faccia del ligio e sensibile protagonista.
Assolutamente privo di colpi di scena e deficitario anche di una colonna sonora di rilievo, The Terminal non verrà certo ricordato tra i capolavori del suo regista. Tra le note positive, vanno però ricordate la prova pur sempre notevole (anche se non indimenticabile) di Tom Hanks e quelle più che dignitose di diversi attori non protagonisti, capaci di suscitare riso e simpatia. Lodabile e condivisibile, poi, la scelta di non indugiare troppo nel finale (anche se è forse il momento più poetico e intenso del film), permettendo alla pellicola, nonostante le 2 ore e un quarto di durata, di fluire senza eccessiva pesantezza.
Il film da non perdere è Battle Royale, domani sera a Piazza Vittorio (ore 23.00).
See you, guys! ;-)
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Neanche stavolta, poi, il cinema americano riesce a scrollarsi di dosso la necessità endemica di eroicizzare ogni protagonista: e così si deve assistere alle ridicole scene che mostrano l’uomo del terminal diventare idolo e beniamino di ogni dipendente dell’aeroporto. Farà forse parte di questa deriva anche la sottilissima e assai velata critica al sistema, incarnato dai menefreghisti e arrivisti responsabili della sicurezza, l’altra faccia del ligio e sensibile protagonista.
Assolutamente privo di colpi di scena e deficitario anche di una colonna sonora di rilievo, The Terminal non verrà certo ricordato tra i capolavori del suo regista. Tra le note positive, vanno però ricordate la prova pur sempre notevole (anche se non indimenticabile) di Tom Hanks e quelle più che dignitose di diversi attori non protagonisti, capaci di suscitare riso e simpatia. Lodabile e condivisibile, poi, la scelta di non indugiare troppo nel finale (anche se è forse il momento più poetico e intenso del film), permettendo alla pellicola, nonostante le 2 ore e un quarto di durata, di fluire senza eccessiva pesantezza.
Il film da non perdere è Battle Royale, domani sera a Piazza Vittorio (ore 23.00).
See you, guys! ;-)
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giovedì, settembre 09, 2004
Sfatto-Post

A due secondi virgola cinque dall'uscita...un nuovo blog simpatico, il Bentornato al grandissimo Renato Night Passage, un link veramente coatto (come si usa dire a Bergamo alta) ma più utile di ciò che possa sembrare ed un appuntamento a breve con la mia recensione dell'ultimo di Wenders che vedrò stasera.
Sonno! Sonno! ;-)
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Buonumore acustico

Questa mattina, appena uscito di casa per andare al lavoro...il mio amato scooter è morto.
Ergo: 45 minuti di bus per fare 5 km. Welcome to Rome!
Dopo aver parlato al telefono with my favourite jingle, mi sono canticchiato (AHIME'...QUI LE CASSE NON SONO CONSENTITE!) un milione di volte questo simpaticissimo ed ansiolitico pezzo.
Grandi Maroon 5. Quest'estate nessun tormentone ma...loro ci vanno vicino.
Eccovelo.
Du du du du du du ap... :-)
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mercoledì, settembre 08, 2004
Happy Birthday!

Ebbene sì.
Senza voler essere blasfemo e sapendo che nella sua infinità bontà non se la prenderà a male...posso affermare, cari i miei lettori...che da oggi ho qualcosa in comune con il Redentore.
Mi sento davvero strano. La giornata "ufficiale-ufficiosa" si sta concludendo e vi lancio un pò di chicche per la serata.
Avrei voluto essere in alcuni di questi posti ma la persona cui tengo di più al mondo si sente parecchio blul. Penso, quindi, che passeremo la serata sdraiati sul pavimento a mangiare la pizza.
Giacchè Lei somiglia tanto tanto ad una certa interprete "quasi sconosciuta"...la cosa non sarà affatto male.
Posto ciò...let's go!
Un link irresistibile per appassionati di grafica e simpatici blogger. Contiene cosette davvero belle. Un altro, invece, all'insegna di "un pò di soldi in più guadagnati onestamente fanno sempre comodo", per gli under 39 che si occupano di multimedialità.
Ed ora...let's start the show!
Per Enzimi 2004: Z-star a Piazza dei cinquecento ed a seguire il Dj Set di Roy Paci a Piazza Vittorio.
The Secretary dal Sundance Film Festival.
Per ora è tutto. Vado a prepararmi per le candeline. ;-)
Thanks to all and expecially to Alberto.
In seguito...capirete il perchè.
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martedì, settembre 07, 2004
Da oggi
Da oggi, posto qui e le mie recensioni sono online su Cinemania.
Spero di metter su la prima oggi pomeriggio.
E dopodomani inizia Venezia a Roma!
Per i dettagli sulla sezione cinematografica della Biennale, cliccate qui.
Ottimo regalo per un mutante cinefilo. :-)
Wow! Wow!
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lunedì, settembre 06, 2004
Assurdamente spaginato ma...
sta nascendo ed è l'inizio di qualcosa di grande.
Ci lavoro in ogni momento libero...ve lo assicuro.
Continuate ad esserci perchè tengo a tutti voi.
Da oggi...commento e voto libero! :-)
Wolverine passa e chiude.
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domenica, settembre 05, 2004
Il tuffo che muta un'esistenza

Non è soltanto giovane e bello. E' anche il miglior attore spagnolo della sua generazione.
Ci ha fatto venire i brividi nella schiena con la sua interpretazione del poeta e scrittore cubano Reinaldo Arenas nello splendido Prima che cada la notte, abbiamo sorriso amaramente ne I lunedì al sole, lo ricordiamo stupendo e maledetto in Uova d'oro e nel dolce e visionario La teta y la luna.
Tutto questo e molto di più prende il nome di Javier Bardem, classe 1969.
Avevo, già qualche settimana fa, dichiarato che Mare dentro sarebbe stato un capolavoro.
Dopo averlo visto ieri, nella sua prima giornata romana, in contemporanea con Venezia...lo sottoscrivo. Così è.
Vero, spietato, dolce, amaro, bilanciato, sporco e repellente ma affascinante ed intenso come un onesto film sull'eutanasia e su Sorella Morte deve necessariamente essere.
Nell'ultima fatica del grande Alejandro Amenabar, Bardem porta sul grande schermo la non-vita di Ramon Sampedro. Il quale, per un unico incosciente tuffo (in una scena che ricorda molto Le grand bleu), si è spezzato il collo, ritrovandosi tetraplegico.
Le donne che lo circondano, il giovane nipote che gli vuole un bene enorme, il fratello "maggiore" che si batterà sino all'ultimo per averlo accanto (dove finisce l'amore ed inizia l'egoismo del possesso?), il prete in carrozzella (grandioso cameo di Jose Maria Pou) con il quale discuterà senza mai vederlo in volto, la bellezza disarmante di Julia...che potete ammirare qui.
Tutto questo senza mai cadere nella retorica del sentimentalismo di maniera e mantenendo, nelle parole del regista, l'amore come chiave narrativa: "Quello che mi interessava era la relazione tra le persone. Indagare sulle varie forme di amore: l'amore impossibile, l'amore paterno...ma credo che l'elemento più forte sia il senso della morte".
La mia scena preferita: la soggettiva di Ramon che vola sui boschi della Galizia.
Il mio personaggio preferito: il dolcissimo padre che non comprende ma, tacitamente, sostiene.
Film come questo fanno bene.
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venerdì, settembre 03, 2004
Chaos in the blog - Template in progress

Vi chiedo scusa, quindi, per la temporanea e continua schizofrenia estetica.
I nuovi post appariranno con cadenza più o meno regolare ma, per il momento, sarà possibile commentare soltanto quando vedrete il template con l'occhio azzurro.
Approfitto di questo post di servizio per segnalare l'inizio della mia collaborazione con Onda Rock, per la cui opportunità ringrazio Claudio Fabretti.
Nella sezione Cinemania (cui potrete accedere cliccando sul'omonimo pulsante nella colonna di destra del nuovo template), troverete le recensioni dei film in sala e splendidi dossier, tra cui vi segnalo quello relativo a Godard.
Da oggi, ci saranno anche le mie. :-)
Anyway...don't worry! We are working for you! :-)
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giovedì, settembre 02, 2004
Non perdiamoci di vista

La mia seconda personalità si è sentita trascurata.
Ergo: ecco un pò di risorse da non perdere.
Ergo: ecco un pò di risorse da non perdere.
Tutto ma veramente tutto...per risolvere i problemi di Windows, una notizia da non sottovalutare, un grandioso forum sul web-editing, una sterminata risorsa online per i fogli di stile e non solo, un progetto che appoggio in pieno, un carinissimo blog appena scovato.
Indigestione? Datevi tempo per digerire il post nuziale!
See you, guys! ;-)
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mercoledì, settembre 01, 2004
Notti Veneziane
Come ogni anno, in concomitanza con Venezia (1-11 settembre), Canale 5 propone il ciclo di film Notti Veneziane.
Si inizia questa sera con I vinti di Michelangelo Antonioni.
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martedì, agosto 31, 2004
Domani inizia la Biennale di Venezia.
Io non ci sarò. Non sono ancora così fortunato.
In compenso, questo mio angolo di pensiero - cristallizzato in bit - inizia a prendere forma.
Non so chi mi seguirà...in una professione nuova e complessa come questa, la quale - forzatamente - mi obbligherà a dormire poco e mangiare male (in pratica, la mia vita attuale).
Anyway...il sangue scorre velocemente. E va bene così.
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Io non ci sarò. Non sono ancora così fortunato.
In compenso, questo mio angolo di pensiero - cristallizzato in bit - inizia a prendere forma.
Non so chi mi seguirà...in una professione nuova e complessa come questa, la quale - forzatamente - mi obbligherà a dormire poco e mangiare male (in pratica, la mia vita attuale).
Anyway...il sangue scorre velocemente. E va bene così.
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lunedì, agosto 30, 2004
L'epica dei piccoli
Un pallone. Speranze sudamericane. L'Argentina non è l'Uruguay.
Il calcio italiano, invece...sembra essere marcio in A come in C.
Il Fiorenzuola (nome talmente bello da stridere con il suo fato ingrato) e la sua nemesi.
Un campione del mondo protagonista nei titoli di coda.
Parafrasando Moretti...auguro a tutti: Sogni di cuoio.
Che la partita abbia inizio.
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Il caso non esiste
Oggi, 30 agosto 2004, lunedì...posseggo un umore radicalmente opposto rispetto al dark mood che ha caratterizzato la mia domenica pomeriggio, la quale mi ha visto spettatore di Sogni di cuoio al Quattro Fontane (vedi post successivo).
La giornata si è aperta con l'avvicendamento del mio vicino di scrivania che ha visto l'apparizione di Paolo. Ci eravamo conosciuti per meno di un'ora la settimana scorsa (complice la sua irresisitibile t-shirt dei Velvet Underground) ed oggi abbiamo approfondito il discorso...grazie alla mia notoria logorrea e ad un'affinità notevole.
Tra una chiacchiera e l'altra scopro, con mia somma gioia, di avere a che fare - nientepopodimenoche - con Paolo Sforza di Onda Rock.
Insomma, per farla breve, in un angusto e giallognolo ufficio di una capitale europea che ormai conta circa sei milioni di abitanti...un mutante unghiato ed un tosto critico musicale si incontrano.
Da oggi, sono ufficialmente iscritto al forum e frequenterò assiduamente il loro tostissimo sito di cinema.
Il caso non esiste. :-)
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venerdì, agosto 27, 2004
Che God ce la Send bona!
Un sito promozionale di tutto rispetto, un cyber-apripista (eticamente repellente) alla Blair Witch Project cui soltanto un creativo statunitense avrebbe avuto il coraggio di dar vita , un pezzo da novanta sempre più in disuso ed una bellezza assoluta a fargli da contraltare in un amplesso mai consumato, che avrebbe dato al film quella patina di softcore necessaria a farcelo collocare perlomeno negli Z-movie.
Tutto questo in ciò che è stato annunciato come il Signor Thriller dell'autunno 2004 (nelle sale dal 10 settembre).
Ciò che maggiormente delude è lo spropositato utilizzo di risorse economiche ed effetti speciali per condire il nulla, citando male capolavori come Shining, La Casa e Psycho.
Il bimbo è decisamente bravo, De Niro è decisamente...ehm...De Niro degli ultimi anni (bleah) e Rebecca Romijn-Stamos è la prova dell'esistenza di Dio (avremmo desiderato in molti che l'oggetto della clonazione fosse lei).
In fin dei conti, ciò che realmente terrorizza in questa "grandiosa" prova registica di Nick Hamm (ma chi è? A Roma direbbero: "come s'antitola?". Un attimo...è quello di The Hole! Adesso sì che capisco tante cose...) sono i guizzi interessanti affossati da dialoghi insulsi ed esplosioni isteriche di tutti i protagonisti, le quali -paradossalmente - meritano che voi vediate il film.
Una per tutte: la ragazza al vetro dell'auto.
Mi è venuta fame.
Quasi quasi affilo l'ascia...e me ne vado a caccia! :-)
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Combattere per la verità nella fabbrica di plastica
Non entro nel merito del già detto e già sentito.
Mi limito a dimostrare solidarietà alla famiglia di quest'uomo.
Cerchiamo, come scrisse Peter Brook, di seguire sempre il punto.
Esso può muoversi, cambiare ed assumere forme diverse. Ciò che conta è non perderlo mai di vista.
Hasta la victoria siempre.
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giovedì, agosto 26, 2004
Boutade
A volte, mi sorge il dubbio che alcuni membri della succitata tribu lavorino in incognito nel mio ufficio.
;-)
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Il mio argomento preferito
Sono ancora scosso per la serata di ieri.
Due pellicole che possono soltanto essere definite superbe ed il Jingle con me a vederle.
Le conseguenze dell'amore (nelle sale il 24 Settembre) e L'uomo in più (2001).
Medesimo attore protagonista. Il De Niro italiano. Toni Servillo.
Medesimo regista. Paolo Sorrentino.
Fratello del leader degli Avion Travel, premiato come “migliore attore” alla 14a edizione di Premiers Plains – Festival d’Angers e come "migliore interpretazione maschile" ad Annecy, ci rende difficile persino credere che, ad una distanza "anagrafica" di soli tre anni, sia riuscito a ricoprire e gestire con tale maestria ruoli così diversi come quello del cantante in declino (L'uomo in più) e del commercialista morto dentro (Le conseguenze dell'amore).
Come ben sa chi mi legge da tempo...non sono di manica larga con nessuno (sono cresciuto criticamente nella scuola e nell'esempio di Carmelo Bene) ma questa volta, signori, voglio sbilanciarmi.
Siamo di fronte ad un Attore.
L'uomo in più (2001)
Nel suo primo lungometraggio, il regista ci presenta due vite che scorrono in parallelo: un cantante cocainomane con il complesso della rockstar ed un calciatore professionista che si barcamena tra la disonestà del calcio scommesse (in ciò, visti i recenti sviluppi, è stato quasi profetico) ed un infortunio che porrà fine alla sua carriera.
Grande scena: il modulo a rombo provato sul subbuteo mentre il rapporto di coppia si sfascia (certo, interpreti femminili un pò meno scialbe sarebbero state d'aiuto).
Per il resto...bisogna vedere. E sentire.
Non perdetevi le didascalie di apertura di questa grande pellicola, seppur discontinua rispetto alla potenza espressiva di un colosso come l'opera che potrete ammirare tra breve.
Ad ogni modo, è necessario ringraziare il defunto Kermit Smith della "Key Films", cui il film e' dedicato, per aver promosso e sostenuto il progetto.
Le conseguenze dell'amore
Ogni uomo ha il suo segreto inconfessabile.
Lui, che vive da otto anni in modo proustiano, occupando insonne una camera d'albergo svizzera, da solo, coltivando una liason con la morte ogni mercoledì alle 10.00 in punto - "non ho mai mancato l'appuntamento" - cerca di convincere l'interlocutore che si tratta di una certa pastina rubata ma...tutto ruota intorno alla valigia.
Occhi splendidi da contemplare rapiti, un fratello di vent'anni più giovane da invidiare mentre lo si depreca, una donna da amare alla maniera stilnovista quando la si vorrebbe possedere con tutta la forza del proprio corpo vuoto, gangster e killer alla Tarantino.
Tutto questo e molto di più, con una colonna sonora al limite della perfezione, in un film che dimostra, fuor di retorica, come il nostro cinema sia vivo e potente...quando i soldi girano dalla parte giusta.
Scena memorabile: Titta prende un appunto sui "propositi per il futuro"...lui che vive nel passato.
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mercoledì, agosto 25, 2004
Il buongiorno si vede dal mattino
Ebbene sì. Primo giorno del nuovo impiego nell'era post-sky.
Oggi mi sento davvero il mutante ospite di un organismo antico.
Non dirò dove sono ma...l'ambiente è bello (dal punto di vista umano), i colleghi non se la tirano (ed è raro) ma i capetti sì (non si può avere tutto dalla vita) e tutto ciò compensa - parzialmente - l'endemica anti-estetica del posto che ricorda tanto tanto ma tanto...realtà di questo tipo.
Vi rimando a prossimamente per La moglie dell'avvocato ed a stasera per la grandissima serata Fandango dedicata a Paolo Sorrentino con Le conseguenze dell'amore ed a seguire...L'uomo in più.
Il regista e gli attori saranno presenti.
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Unghie lunghe e pelle di velluto

Un antico gatto egizio che si chiama come la mia ora preferita, una giovane e timida disegnatrice grafica e la sua amica tonda e sciupauomini, una fenice che rinasce in abito di latex nero.
E' nata Catwoman.
Acrobazie oltre la legge di gravità (The Matrix docet), un auto-taglio di capelli che farebbe invidia ad Edward, slalom in moto alla Torque e tutti gli ingredienti degli orribili open-space da multinazionale che ben conosco.
L'aria che aleggia in questo miliardario fumettone d'oltreoceano che, a mio avviso, supera in gradevolezza (e prescindo dal fondoschiena della Berry...anche se non si può prescindere...) sia Spiderman sia tutte le bat-pellicole, esclusa, forse, la prima.
Impossibile non rinvenire fortissime somiglianze tematiche (al limite del plagio) con Witchblade, cult per fumettari e telespettatori nottambuli. Basti pensare ai capelli della dolce gattara.
La mia battuta preferita è stata, senza dubbio, la seguente:
"Vorrei un White Russian...senza Vodka, caffè nè ghiaccio".
E' nata Catwoman.
Acrobazie oltre la legge di gravità (The Matrix docet), un auto-taglio di capelli che farebbe invidia ad Edward, slalom in moto alla Torque e tutti gli ingredienti degli orribili open-space da multinazionale che ben conosco.
L'aria che aleggia in questo miliardario fumettone d'oltreoceano che, a mio avviso, supera in gradevolezza (e prescindo dal fondoschiena della Berry...anche se non si può prescindere...) sia Spiderman sia tutte le bat-pellicole, esclusa, forse, la prima.
Impossibile non rinvenire fortissime somiglianze tematiche (al limite del plagio) con Witchblade, cult per fumettari e telespettatori nottambuli. Basti pensare ai capelli della dolce gattara.
La mia battuta preferita è stata, senza dubbio, la seguente:
"Vorrei un White Russian...senza Vodka, caffè nè ghiaccio".
"Eccoti servita. Crema di latte pura".
Scena migliore? In controtendenza, boccio lo scontro finale tra "pelle di marmo" e la bella gatta...per qualcosa di più romantico: la partita di basket one on one tra la protagonista ed il suo bel poliziotto.
Signori, il sonno si fà sentire e tra sei ore (ah, caro Neo...) la mia seconda personalità farà toc toc.
Voglio il risolatte!!! ;-)
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Scena migliore? In controtendenza, boccio lo scontro finale tra "pelle di marmo" e la bella gatta...per qualcosa di più romantico: la partita di basket one on one tra la protagonista ed il suo bel poliziotto.
Signori, il sonno si fà sentire e tra sei ore (ah, caro Neo...) la mia seconda personalità farà toc toc.
Voglio il risolatte!!! ;-)
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