domenica, settembre 19, 2004
mercoledì, settembre 15, 2004
Tamaro? Preferisco i gatti!

So che, continuando così, perderò tutti i miei dieci lettori (Manzoni docet) ma debbo farlo.
Questa è la mia nuova casa.
www.giornalisti.it/binarioloco
Ho avuto la fortuna di riceverla gratis e farò di tutto per tenerla pulita e migliorarla.
Ringrazio pubblicamente Alberto Biraghi per la fortuna che ha riposto in questo romantico mutante e Michele Marziani per avermelo fatto conoscere.
Le anteprime stampa sono ricominciate. Warner, Eagle ed alcune realtà minori ma significative (come spesso accade in questo nostro Bel Paese) hanno gentilmente concesso il loro nulla osta e ieri sera (grazie ad un fortuito scambio Nel mio amore - Garfield) vi si è aggiunto l'ufficio stampa della Casa del cinema, la cui gestione verrà affidata (a breve) al valente Boris Sollazzo.
Ho avuto la fortuna di riceverla gratis e farò di tutto per tenerla pulita e migliorarla.
Ringrazio pubblicamente Alberto Biraghi per la fortuna che ha riposto in questo romantico mutante e Michele Marziani per avermelo fatto conoscere.
Le anteprime stampa sono ricominciate. Warner, Eagle ed alcune realtà minori ma significative (come spesso accade in questo nostro Bel Paese) hanno gentilmente concesso il loro nulla osta e ieri sera (grazie ad un fortuito scambio Nel mio amore - Garfield) vi si è aggiunto l'ufficio stampa della Casa del cinema, la cui gestione verrà affidata (a breve) al valente Boris Sollazzo.
Ieri ho visto A home at the end of the world e penso che sarà difficile scalzarlo dal posto di "miglior film del semestre". Ne sto redigendo la recensione che, come tutte le altre, d'ora in poi, troverete su Cinemania, ove mi firmo come Binarioloco, giacchè Wolverine era stato preso in precedenza.
Sto parlando troppo...via alle danze! :-)
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martedì, settembre 14, 2004
NEWS! NEWS! NEWS!

Questa sera, puntata di Stracult su "Il cinema italiano che spacca". Alle 23.00 su Rai 2.
Su La 7 (ore 1.10) è reiniziato 25ª ora - Il cinema espanso, che considero (e non sono il solo) la migliore trasmissione tematica che giri sui canali non satelitari.
Per Venezia a Roma, oggi consiglio (thanks to my favourite Jingle) A home at the end of the world al Mignon.
Su La 7 (ore 1.10) è reiniziato 25ª ora - Il cinema espanso, che considero (e non sono il solo) la migliore trasmissione tematica che giri sui canali non satelitari.
Per Venezia a Roma, oggi consiglio (thanks to my favourite Jingle) A home at the end of the world al Mignon.
See you, guys!
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domenica, settembre 12, 2004
Il leone tira le somme
Sta succedendo di tutto e non ho il tempo di postare.
Ergo: per ora...cliccate qui. Va avanti sino a giovedì. :-)
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sabato, settembre 11, 2004
Per comprenderlo a fondo...

"come un tatuaggio permanente, marchiato a fuoco sotto la pelle con inchiostro blu notte Fantasia di Debussy n.14, è bastata una manciata d'istanti seguiti ad una notte trascorsa con una splendida ed unica creatura colorata.
Incontro illegale, il nostro.
Io, GG e Lei. Casuale?
Direi piuttosto necessario.
Come un rapido ed inesorabile colpo di frusta.
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Colonna sonora: Red House Painters - Katy Song.
venerdì, settembre 10, 2004
Perdetelo!/Non perdetelo!
Si è addormentato persino il protagonista!
Segue la recensione di Homer, che ringrazio.
Quando Kafka parla d’amore
Presentato anche con un certo clamore alla 61esima mostra del cinema di Venezia, il film di Steven Spielberg The Terminal è una pellicola che ha il raro potere di deludere quasi tutte le aspettative che possono nascere da un’opera di questo regista e con questi attori.
Segue la recensione di Homer, che ringrazio.
Quando Kafka parla d’amore
Presentato anche con un certo clamore alla 61esima mostra del cinema di Venezia, il film di Steven Spielberg The Terminal è una pellicola che ha il raro potere di deludere quasi tutte le aspettative che possono nascere da un’opera di questo regista e con questi attori.
Tratto da una storia vera (nella realtà ambientata a Parigi), il film narra la vicenda di un uomo che, all’atterraggio all’aeroporto di New York, incappa in una serie di problemi burocratici tra visti di soggiorno e passaporti e, per una falla del sistema, si trova ad essere confinato in un terminal dell’aeroporto, senza possibilità di uscire legalmente da quella zona franca.
Per tutto il primo tempo la vicenda si snoda tra una serie di gag in sequenza, più o meno riuscite, nel tentativo di descrivere la kafkiana situazione nella quale è incappato suo malgrado il povero protagonista: ma il film finisce per avvolgersi su se stesso, senza un vero e proprio sbocco narrativo, prigioniero dei tentativi di rendere umoristicamente l’assurdo modus vivendi cui il personaggio interpretato da Tom Hanks rimane incastrato.
Per tutto il primo tempo la vicenda si snoda tra una serie di gag in sequenza, più o meno riuscite, nel tentativo di descrivere la kafkiana situazione nella quale è incappato suo malgrado il povero protagonista: ma il film finisce per avvolgersi su se stesso, senza un vero e proprio sbocco narrativo, prigioniero dei tentativi di rendere umoristicamente l’assurdo modus vivendi cui il personaggio interpretato da Tom Hanks rimane incastrato.
Solo nella seconda parte la trama si velocizza lievemente, grazie a qualche variazione: l’immancabile e scontato colpo di fulmine tra i negozi del terminal, che vede la frenetica assistente di volo (Catherine Zeta-Jones) innamorarsi dello strambo (finto) “viaggiatore”, è il colpo di coda finale, l’estremo tentativo di rianimare una trama per sua natura claustrofobia, deviandola dal binario dell’umoristico a quello del sentimentale.
Neanche stavolta, poi, il cinema americano riesce a scrollarsi di dosso la necessità endemica di eroicizzare ogni protagonista: e così si deve assistere alle ridicole scene che mostrano l’uomo del terminal diventare idolo e beniamino di ogni dipendente dell’aeroporto. Farà forse parte di questa deriva anche la sottilissima e assai velata critica al sistema, incarnato dai menefreghisti e arrivisti responsabili della sicurezza, l’altra faccia del ligio e sensibile protagonista.
Assolutamente privo di colpi di scena e deficitario anche di una colonna sonora di rilievo, The Terminal non verrà certo ricordato tra i capolavori del suo regista. Tra le note positive, vanno però ricordate la prova pur sempre notevole (anche se non indimenticabile) di Tom Hanks e quelle più che dignitose di diversi attori non protagonisti, capaci di suscitare riso e simpatia. Lodabile e condivisibile, poi, la scelta di non indugiare troppo nel finale (anche se è forse il momento più poetico e intenso del film), permettendo alla pellicola, nonostante le 2 ore e un quarto di durata, di fluire senza eccessiva pesantezza.
Il film da non perdere è Battle Royale, domani sera a Piazza Vittorio (ore 23.00).
See you, guys! ;-)
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Neanche stavolta, poi, il cinema americano riesce a scrollarsi di dosso la necessità endemica di eroicizzare ogni protagonista: e così si deve assistere alle ridicole scene che mostrano l’uomo del terminal diventare idolo e beniamino di ogni dipendente dell’aeroporto. Farà forse parte di questa deriva anche la sottilissima e assai velata critica al sistema, incarnato dai menefreghisti e arrivisti responsabili della sicurezza, l’altra faccia del ligio e sensibile protagonista.
Assolutamente privo di colpi di scena e deficitario anche di una colonna sonora di rilievo, The Terminal non verrà certo ricordato tra i capolavori del suo regista. Tra le note positive, vanno però ricordate la prova pur sempre notevole (anche se non indimenticabile) di Tom Hanks e quelle più che dignitose di diversi attori non protagonisti, capaci di suscitare riso e simpatia. Lodabile e condivisibile, poi, la scelta di non indugiare troppo nel finale (anche se è forse il momento più poetico e intenso del film), permettendo alla pellicola, nonostante le 2 ore e un quarto di durata, di fluire senza eccessiva pesantezza.
Il film da non perdere è Battle Royale, domani sera a Piazza Vittorio (ore 23.00).
See you, guys! ;-)
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giovedì, settembre 09, 2004
Sfatto-Post

A due secondi virgola cinque dall'uscita...un nuovo blog simpatico, il Bentornato al grandissimo Renato Night Passage, un link veramente coatto (come si usa dire a Bergamo alta) ma più utile di ciò che possa sembrare ed un appuntamento a breve con la mia recensione dell'ultimo di Wenders che vedrò stasera.
Sonno! Sonno! ;-)
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Buonumore acustico

Questa mattina, appena uscito di casa per andare al lavoro...il mio amato scooter è morto.
Ergo: 45 minuti di bus per fare 5 km. Welcome to Rome!
Dopo aver parlato al telefono with my favourite jingle, mi sono canticchiato (AHIME'...QUI LE CASSE NON SONO CONSENTITE!) un milione di volte questo simpaticissimo ed ansiolitico pezzo.
Grandi Maroon 5. Quest'estate nessun tormentone ma...loro ci vanno vicino.
Eccovelo.
Du du du du du du ap... :-)
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mercoledì, settembre 08, 2004
Happy Birthday!

Ebbene sì.
Senza voler essere blasfemo e sapendo che nella sua infinità bontà non se la prenderà a male...posso affermare, cari i miei lettori...che da oggi ho qualcosa in comune con il Redentore.
Mi sento davvero strano. La giornata "ufficiale-ufficiosa" si sta concludendo e vi lancio un pò di chicche per la serata.
Avrei voluto essere in alcuni di questi posti ma la persona cui tengo di più al mondo si sente parecchio blul. Penso, quindi, che passeremo la serata sdraiati sul pavimento a mangiare la pizza.
Giacchè Lei somiglia tanto tanto ad una certa interprete "quasi sconosciuta"...la cosa non sarà affatto male.
Posto ciò...let's go!
Un link irresistibile per appassionati di grafica e simpatici blogger. Contiene cosette davvero belle. Un altro, invece, all'insegna di "un pò di soldi in più guadagnati onestamente fanno sempre comodo", per gli under 39 che si occupano di multimedialità.
Ed ora...let's start the show!
Per Enzimi 2004: Z-star a Piazza dei cinquecento ed a seguire il Dj Set di Roy Paci a Piazza Vittorio.
The Secretary dal Sundance Film Festival.
Per ora è tutto. Vado a prepararmi per le candeline. ;-)
Thanks to all and expecially to Alberto.
In seguito...capirete il perchè.
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martedì, settembre 07, 2004
Da oggi
Da oggi, posto qui e le mie recensioni sono online su Cinemania.
Spero di metter su la prima oggi pomeriggio.
E dopodomani inizia Venezia a Roma!
Per i dettagli sulla sezione cinematografica della Biennale, cliccate qui.
Ottimo regalo per un mutante cinefilo. :-)
Wow! Wow!
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lunedì, settembre 06, 2004
Assurdamente spaginato ma...
sta nascendo ed è l'inizio di qualcosa di grande.
Ci lavoro in ogni momento libero...ve lo assicuro.
Continuate ad esserci perchè tengo a tutti voi.
Da oggi...commento e voto libero! :-)
Wolverine passa e chiude.
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domenica, settembre 05, 2004
Il tuffo che muta un'esistenza

Non è soltanto giovane e bello. E' anche il miglior attore spagnolo della sua generazione.
Ci ha fatto venire i brividi nella schiena con la sua interpretazione del poeta e scrittore cubano Reinaldo Arenas nello splendido Prima che cada la notte, abbiamo sorriso amaramente ne I lunedì al sole, lo ricordiamo stupendo e maledetto in Uova d'oro e nel dolce e visionario La teta y la luna.
Tutto questo e molto di più prende il nome di Javier Bardem, classe 1969.
Avevo, già qualche settimana fa, dichiarato che Mare dentro sarebbe stato un capolavoro.
Dopo averlo visto ieri, nella sua prima giornata romana, in contemporanea con Venezia...lo sottoscrivo. Così è.
Vero, spietato, dolce, amaro, bilanciato, sporco e repellente ma affascinante ed intenso come un onesto film sull'eutanasia e su Sorella Morte deve necessariamente essere.
Nell'ultima fatica del grande Alejandro Amenabar, Bardem porta sul grande schermo la non-vita di Ramon Sampedro. Il quale, per un unico incosciente tuffo (in una scena che ricorda molto Le grand bleu), si è spezzato il collo, ritrovandosi tetraplegico.
Le donne che lo circondano, il giovane nipote che gli vuole un bene enorme, il fratello "maggiore" che si batterà sino all'ultimo per averlo accanto (dove finisce l'amore ed inizia l'egoismo del possesso?), il prete in carrozzella (grandioso cameo di Jose Maria Pou) con il quale discuterà senza mai vederlo in volto, la bellezza disarmante di Julia...che potete ammirare qui.
Tutto questo senza mai cadere nella retorica del sentimentalismo di maniera e mantenendo, nelle parole del regista, l'amore come chiave narrativa: "Quello che mi interessava era la relazione tra le persone. Indagare sulle varie forme di amore: l'amore impossibile, l'amore paterno...ma credo che l'elemento più forte sia il senso della morte".
La mia scena preferita: la soggettiva di Ramon che vola sui boschi della Galizia.
Il mio personaggio preferito: il dolcissimo padre che non comprende ma, tacitamente, sostiene.
Film come questo fanno bene.
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venerdì, settembre 03, 2004
Chaos in the blog - Template in progress

Vi chiedo scusa, quindi, per la temporanea e continua schizofrenia estetica.
I nuovi post appariranno con cadenza più o meno regolare ma, per il momento, sarà possibile commentare soltanto quando vedrete il template con l'occhio azzurro.
Approfitto di questo post di servizio per segnalare l'inizio della mia collaborazione con Onda Rock, per la cui opportunità ringrazio Claudio Fabretti.
Nella sezione Cinemania (cui potrete accedere cliccando sul'omonimo pulsante nella colonna di destra del nuovo template), troverete le recensioni dei film in sala e splendidi dossier, tra cui vi segnalo quello relativo a Godard.
Da oggi, ci saranno anche le mie. :-)
Anyway...don't worry! We are working for you! :-)
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giovedì, settembre 02, 2004
Non perdiamoci di vista

La mia seconda personalità si è sentita trascurata.
Ergo: ecco un pò di risorse da non perdere.
Ergo: ecco un pò di risorse da non perdere.
Tutto ma veramente tutto...per risolvere i problemi di Windows, una notizia da non sottovalutare, un grandioso forum sul web-editing, una sterminata risorsa online per i fogli di stile e non solo, un progetto che appoggio in pieno, un carinissimo blog appena scovato.
Indigestione? Datevi tempo per digerire il post nuziale!
See you, guys! ;-)
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mercoledì, settembre 01, 2004
Notti Veneziane
Come ogni anno, in concomitanza con Venezia (1-11 settembre), Canale 5 propone il ciclo di film Notti Veneziane.
Si inizia questa sera con I vinti di Michelangelo Antonioni.
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